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Maccabi Tel Aviv logo: i colori arcobaleno per supportare la comunità LGBT

La società sportiva israeliana Maccabi Tel Aviv cambia il suo logo.I colori dell’arcobaleno prendono il posto del giallo e del blu dell’icona. Il club, con questo gesto, vuole mostrare solidarietà alla comunità omosessuale, vittima in questi giorni di una legge omofoba.

In 100 mila in piazza contro una legge omofoba

Domenica 22 luglio, in 100.000 hanno manifestato a Tel Aviv. Il motivo delle agitazioni è l’esclusione degli uomini single dall’accesso alla pratica della maternità surrogata. Tale modalità, già legale in Israele, è stata estesa con un decreto di legge, anche alle donne single o impossibilitate a procreare per motivi medici. Rimangono fuori però, da questo disegno, gli uomini, con chiaro riferimento alle coppie omosessuali. Principale bersaglio della protesta, che ha coinvolto tutte le principali città israeliane, è il Primo Ministro Israeliano Netanyhau. Questi infatti, avrebbe dapprima dimostrato sostegno alle coppie omosessuali. Successivamente il leader, spinto dalle pressioni della coalizione partner, ultra-ortodossa, si sarebbe tirato indietro, votando contro questa opzione ed escludendo di fatto le coppie gay dalla possibilità di diventare genitori. Un’azione questa ritenuta fortemente omofoba in un paese che si dichiara invece, gay-friendly

Maccabi Tel Aviv Logo: i colori arcobaleno per richiamare l’attenzione di tutta la comunità sportiva

Nel contesto delle agitazioni di piazza e degli scioperi, molte aziende si sono schierate a supporto della comunità LGBT. Tra queste anche la società sportiva Maccabi Tel Aviv. Il Maccabi ha modificato il logo blu e giallo del club, colorandolo con le tonalità arcobaleno. Un gesto questo simbolico che vuole smuovere l’attenzione di tutto l’ambiente sportivo e sensibilizzare sull’eguaglianza di tutte le persone con pari oppoetunità di accesso ai diritti. La squadra di basket ha condiviso su Twitter la nuova icona con una didascalia:

Maccabi Tel Aviv supporta la comunità LGBT e chiede a tutto l’ambiente sportivo di schierarsi con loro e supportare l’uguaglianza di tutte le persone, indipendentemente dalla religione, la razza o il sesso”