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Scontrino omofobo Roma: minacce di morte e discriminazione da parte di Forza Nuova

La sconcertante vicenda ha avuto luogo giovedì 19 luglio a Roma, presso la Locanda Rigatoni, dove un cameriere ha scritto offese omofobe sullo scontrino della cena di una coppia gay, cliente del locale. Il dipendente è stato licenziato e Forza Nuova risponde con uno striscione discriminatorio.

Scontrino omofobo Roma, la vicenda denunciata dalla coppia gay

Giovedì 19 luglio, un ragazzo 21enne e il suo fidanzato, dopo aver cenato alla Locanda Rigatoni, nei pressi di piazza San Giovanni a Roma, sono stati vittime di gravi offese di tipo omofobo. Sullo scontrino della loro cena si leggeva: “No pecorino …sì frocio”.

Ovviamente, la coppia ha chiesto spiegazioni e il cameriere si è giustificato sostenendo si trattasse di un errore del sistema. La proprietaria del ristorante, intervenuta per placare gli animi, ha dapprima sostenuto la versione del suo dipendente e solo dopo una lunga discussione ha offerto la cena ai due ragazzi. Pare che questa non abbia mai rivolto delle scuse ai giovani e che il cameriere abbia avuto da dire per la figura da lui fatta davanti ai clienti del locale, a causa dei due.

Scontrino omofobo Roma, la reazione della Gay Help Line

La coppia gay ha subito denunciato quanto accaduto alla Gay Help Line di Roma.

Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, sottolinea come i locali, i quali hanno licenza pubblica, non possano adottare comportamenti ti tipo discriminatorio. Il centro ha chiesto quindi alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, di far revocare la licenza al ristorante e di adottare delle sanzioni a seguito del gravissimo fatto.

Il Comune di Roma ha condannato duramente l’episodio. Carlo Cafarotti, assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale e Flavia Marzano, assessore alla Roma Semplice hanno divulgato una nota:

“Gravissimo l’episodio di omofobia denunciato da Gay Center, che ha raccolto la testimonianza di due clienti di un ristorante in zona San Giovanni. Condanniamo apertamente ogni forma di discriminazione e scherno lesive di dignità e libertà personali. Quanto al contesto in cui si sono consumate le offese, ricordiamo che Roma è, e rimarrà, Capitale dell’inclusione e dell’accoglienza, tanto da aver istituito proprio per i professionisti che lavorano con il pubblico, ristoratori, albergatori, tassisti, corsi formativi incentrati sul ‘galateo dell’accoglienza’. Saranno avviate in ogni caso le opportune verifiche, anche a seguito dell’eventuale denuncia. Esprimiamo solidarietà ai due ragazzi vittime dell’ignoranza. Episodi simili offendono tutta la città”

Scontrino omofobo Roma, la risposta dei proprietari del ristorante

La Locanda Rigatoni si è premurata di diffondere a sua volta un comunicato. In questo scritto, i proprietari prendono le distanze dall’atto compiuto dal loro dipendente. Affermano poi di aver preso provvedimenti nei suoi confronti, licenziandolo:

“Giovedì 19 luglio è accaduto un fatto grave. Nel nostro locale, un cameriere ha compiuto un atto inqualificabile nei confronti di due clienti, stampando sulla comanda un insulto omofobo, da cui tutta la direzione e il personale della Locanda Rigatoni prende le più decise e convinte distanze. Fermo restando la gravità dei fatti la direttrice del locale ha immediatamente condannato l’atto del cameriere e si è scusata con i clienti, inorridita dal fatto incriminato come e se possibile più di loro. Coerentemente con tale comportamento, comunichiamo che il cameriere è stato licenziato in tronco, non rappresentando in alcun modo la filosofia e lo stile della Locanda Rigatoni. Ovviamente il cameriere responsabile di questa spiacevole vicenda ne risponderà in prima persona”.

I proprietari della trattoria ribadiscono anche il loro impegno nei confronti degli immigrati e propongono alla comunità LGBT un progetto di collaborazione:

“La proprietà, lo staff del locale e la direttrice da sempre considerano la Locanda Rigatoni la casa di tutti. Siamo da tempo impegnati in programmi per l’integrazione di rifugiati nel nostro locale e chiediamo ufficialmente alla comunità LGBT di costruire insieme un percorso per riaffermare i valori di tolleranza, rispetto e apertura, che sono da sempre gli elementi fondanti del nostro modo di fare ristorazione”.

https://www.facebook.com/RistoranteLocandaRigatoni/posts/2049247141994204

Scontrino omofobo Roma, le minacce di morte e la reazione discriminatoria di Forza Nuova

A seguito di questa sconcertante vicenda, la Locanda Rigatoni ha ricevuto minacce di morte e telefonate inquietanti. Dalla direzione raccontano:

“Ieri è stato un susseguirsi di telefonate violente e volgari, con non poche minacce di morte e di danni al locale, che pertanto oggi resterà chiuso. Per non parlare della violenza sui social”.

Inoltre, domenica 22 luglio, i proprietari denunciano un nuovo gravissimo avvenimento:

”Stamattina ci siamo ritrovati uno striscione omofobo e razzista di Forza Nuova di fronte al nostro locale, che è stato poi rimosso da noi stessi”

La frase sullo striscione recita: ”Licenziato dalla vostra omofollia” e porta la firma di Forza Nuova e SinLai. La reazione da parte del gruppo di estrema destra è stata dovuta infatti, al licenziamento del cameriere. Forza Nuova a tal proposito, in un post su Facebook, esprime vicinanza al dipendente:

Sinlai e Forza Nuova esprimono massima solidarietà per il cameriere licenziato, convinti che si trattasse di un mero, seppur estroso, gesto di goliardia; la sua unica colpa è quella di aver intaccato la morale politicamente corretta del pensiero unico di stampo omosessuale, che reprime chiunque non la pensi allo stesso modo”.

La direzione della Locanda Rigatoni aggiunge:

“La vicenda dello scontrino ci offende come imprenditori, come lavoratori e come cittadini. Le conseguenze di un atto inqualificabile di una persona che e’ stata prontamente allontanata, stanno coinvolgendo le famiglie nostre e dei nostri lavoratori. Rinnoviamo le nostre scuse alla coppia coinvolta in questa spiacevolissima vicenda e la richiesta di un confronto e di un percorso condiviso con la comunità LGBT, in modo tale che episodi vergognosi come quello capitato non possano e non debbano più ripetersi”

https://www.facebook.com/RistoranteLocandaRigatoni/posts/2050120071906911