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Tirrenia, coppia gay cacciata dallo stabilimento balneare per un bacio

Un bacio tra due fidanzati gay che avevano preso in affitto un ombrellone e due lettini ha scatenato la reazione della proprietaria del bagno che li ha fatti allontanare. È capitato a Tirrenia. Alla coppia sarebbe stato detto che un atteggiamento così intimo davanti ai bambini “non va bene”. La storia è stata riportata dal quotidiano Il Tirreno. “Siamo arrivati verso le 16,15 – ha raccontato uno dei fidanzati – e per tutta la giornata abbiamo fatto il bagno. Intorno alle 21, quando hanno cominciato a chiudere gli ombrelloni, ci siamo spostati sulla battigia e ci siamo baciati”. Poco dopo i due sono stati invitati ad andare via dal ragazzo che chiudeva gli ombrelloni. Per non dover discutere i due hanno deciso di lasciare lo stabilimento balneare ma all’uscita hanno trovato un gruppo di persone tra cui la proprietaria che li guardavano di sbieco.

“Ho chiesto scusa per l’orario tardo”, racconta uno dei fidanzati. Ma la risposta della titolare del bagno è stata un rimprovero per il bacio, che “davanti ai bambini” non doveva essere scambiato. Un episodio omofobo, purtroppo non unico. Nel comune in provincia di Pisa alti due omosessuali sono stati importunati sempre per un bacio lo scorso giugno. Alcuni bagnati hanno addirittura accerchiato la coppia gay e minacciato di ricorrere alle mani se avessero ripetuto simili effusioni. Diverse le reazioni della politica per condannare gesti come questi. Arcigay ha anche presentato la campagna per una multa di 500 euro a chi compie atti di discriminazione. Può essere attuata già oggi da Comuni e Regioni e sono finora undici quelli che l’hanno attuata, molti in Sicilia e Campania.