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L’avvocato difensore dei diritti LGBT David Buckel si è dato fuoco per protesta

L’atto estremo è avvenuto nel parco Prospeck di Brooklyn a New York lo scorso 15 aprile.

Una vita spesa contro le ingiustizie

David Stroh Buckel era un avvocato americano famoso per le lotte per i diritti LGBT oltre ad essere un attivista ambientalista.

Consigliere senior e direttore del progetto matrimoniale della Lambda Legal, l’organizzazione americana che si occupa di comunità lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT), Buckel nel 1996 aveva rappresentato in tribunale Jamie Nabozny, ragazzo vittima di abuso gay nella sua scuola, vincendo la causa.

Nel 2000 fu l’avvocato della famiglia di Brandon Teena , un uomo transgender stuprato e assassinato in Nebraska dalle forze dell’ordine e per cui Buckel è riuscito ad ottenere un risarcimento danni. Dopo la sentenza l’avvocato dichiarò: “È un caso molto importante, non solo all’interno del Nebraska ma a livello nazionale”. La storia ha ispirato il film biografico del 1999 Boys Don’t Cry .

Nel 2006 David sostenne sette coppie dello stesso sesso, dieci donne e quattro uomini, che fecero causa alla Corte Superiore di Stato del New Jersey nel giugno 2002 sostenendo che negare loro l’accesso al matrimonio violava la libertà e le garanzie di uguale protezione della Costituzione. Ad ogni coppia era stata, infatti, negata la licenza di matrimonio. La causa contro Gwendolyn L. Harris, il commissario del dipartimento dei servizi umani del New Jersey e altri funzionari statali, fu vinta dalle coppie e venne stabilito che il legislatore doveva modificare le leggi sul matrimonio o creare unioni civili entro sei mesi.

Camilla Taylor, avvocato senior dello staff di Lambda Legal, ha dichiarato: “La sua premurosa e avvincente difesa ha rotto molte idee sbagliate e ha dimostrato che è necessario per il nostro movimento parlare di bullismo e giovani LGBT ostracizzati”. Susan Sommer, un ex avvocato di Lambda Legal, ha definito Buckel “uno degli architetti della libertà di sposarsi e del movimento per la parità matrimoniale”.

Non solo difensore dei gay ma anche dell’ambiente

A 60 anni David Buckel ha deciso di compiere il gesto estremo in nome dell’ambiente. L’avvocato si è cosparso di combustibile fossile la mattina di sabato 14 aprile a Prospect Park, Brooklyn, quando il parco era ancora semi-deserto: solo un uomo che faceva jogging ha assistito da lontano al gesto e ha avvertito la polizia. Prima del gesto aveva inviato per email agli amici e ai maggiori media americani un messaggio che conteneva l’invito a condurre una vita meno egoista per proteggere il clima del pianeta: “Respiriamo aria resa insalubre dai combustibili fossili. Che la mia morte prematura rispecchi quel che stiamo facendo a noi stessi”.

Di recente Buckel aveva lavorato come giardiniere urbano ed ecologo al giardino botanico di Brooklyn, contribuendo a creare il più grande programma di riciclaggio dell’umido in America che usa soltanto energie rinnovabili. Le ultime sue parole devono essere un monito per tutti: “L’inquinamento distrugge il nostro pianeta. La maggior parte degli abitanti della terra respira aria resa insalubre dai combustibili fossili e molti muoiono prematuramente per questa ragione”.