x

x

La scuola censura l’articolo sulle persone LGBT

scuola dice no ad un articolo LGBT coolcuore

Al liceo linguistico Giovanni Falcone di Bergamo la Preside ha fatto censurare un articolo di riflessione riguardante l’identità di genere e l’orientamento sessuale pubblicato sul giornalino scolastico e si è aperta subito la polemica.

L’articolo del disaccordo

Un autore anonimo ha voluto scrivere, per il giornalino della scuola “1993”, un articolo che trattava di argomenti legati alla comunità LGBT. Il pezzo voleva incoraggiare i ragazzi ad accettare la loro identità senza vergogna, aprendosi al mondo con l’appoggio degli amici e smettendola di nascondersi e di temere il giudizio della società.  Nell’articolo si leggono frasi forti che cercano di convincere i giovani a parlare senza paura del giudizio, perché provare sentimenti è normale. Non è la propria identità di genere che deve sminuire la persona perché “ognuno di noi è importante ed ognuno di noi è una persona che vale. Bisogna solo accettare qualunque fatto ci riguardi ed aiutare gli altri. Non c’è altra via, bisogna vivere oggi, adesso!”. Un articolo che fa trasparire il bisogno di essere capito e accettato di chi scrive e, come lui o lei, di chissà quanti altri che ancora soffrono silenziosamente le loro ‘diversità’.

Le parole toccanti non sono arrivate con lo stesso significato alla Preside che ha bocciato l’articolo: ‘la scuola non è tenuta a sapere l’orientamento sessuale di studenti e\o docenti e l’articolo potrebbe offendere comunità religiose’.

Non si parli di gay e lesbiche a scuola

Scuse del tutto pretestuose e senza significato quelle della Preside, se si pensa che i giornalini scolastici dovrebbero essere una carta bianca su cui i ragazzi scrivono i loro pensieri e le loro opinioni nel rispetto reciproco, senza preoccuparsi di censure. Forse i tempi non sono ancora maturi per parlare nelle scuole di inclusione e di aiuto verso quegli studenti che stanno prendendo consapevolezza di sé e della propria identità, con le difficoltà che tutti noi ben conoscono? Certo è che questo compito spetterebbe proprio alla scuola che latita sotto questo punto di vista.

Il referente del Liceo Falcone per contrastare il bullismo e il cyberbullismo ha comunque voluto affermare che l’istituto non ha mai voluto censurare il pezzo poiché ‘Il Falcone è e resta una scuola aperta ed inclusiva, tutte le nostre studentesse e i nostri studenti devono sentirsi accolti e al sicuro, qualunque sia la loro identità’.

Resta il fatto che, secondo l’Arcigay di Bergamo, già in passato la scuola avrebbe ostacolato incontri sull’omofobia.