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Tanzania caccia ai gay: le minacce omofobe di Paul Makonda

Il governatore della capitale economica ha promesso 30 anni di prigione per tutti gli omosessuali

Tanzania caccia ai gay: la lotta omofoba di Paul Makonda

Paul Makonda, governatore di Dar Es Saleem, capitale economica del paese, ha aperto la caccia ai gay. Il 36enne ha lanciato un terribile attacco omofobo nel paese, incoraggiando i cittadini a parlare, qualora conoscano persone omosessuali. L’obiettivo del governatore è quello di catturare tutti i gay nel giro di una settimana. Makonda ha minacciato di incarcerare per 30 anni chiunque venga scoperto come omosessuale. Lo stesso ha dichiarato di essere in possesso di informazioni sulla presenza di un alto numero di persone LGBT in Tanzania. E ha aggiunto di avere già tra le mani una lista di 100 nomi. Il governatore, parlando ai giornalisti, si è rivolto ai cittadini dicendo: 

“Se conosci un omosessuale devi segnalarlo a un agente di polizia. Nessuno può scappare. Datemi i loro nomi. Il mio team li catturerà tutti entro lunedì prossimo”.

Tanzania caccia ai gay: la guerra agli omosessuali del ministro della sanità

Già lo scorso anno, il ministro aggiunto della Sanità, Hamisi Kigwangalla, aveva dichiarato lotta all’omosessualità. Su Twitter il ministro aveva affermato di aver aperto delle inchieste contro le lobby dei gay. E dopo aver fatto chiudere i centri specializzati nella cura dell’AIDS, accusati di essere promotori della cultura LGBT, aveva minacciato di pubblicare i nomi delle persone gay che, a suo dire, commercializzavano i propri corpi. Su Twitter aveva cinguettato:

Pubblicherò una lista di gay che vendono i loro corpi su internet. Coloro che pensano che questa campagna sia una sparata, si sbagliano. Il governo ha il braccio lungo e arresterà tutti coloro che sono implicati.”

L’omosessualità è ovviamente illegale e perseguibile nel paese africano. Secondo gli articoli 154-157, che sono in vigore fin dall’era coloniale, è prevista una pena fino a 14 anni di prigione. Nel 2004 è stata promulgata poi una nuova legge che aumenta gli anni di incarcerazione fino a 25.