Il premier ungherese Viktor Orban non ha mai dato prova di essere l’emblema della tolleranza, ma a quanto pare anche a livello locale il clima non cambia molto. In Ungheria infatti ha destato scandalo la decisione presa da Laszlo Toroczkai, sindaco di Asotthalom, una cittadina a pochi passi dalla frontiera ungherese-serba.
Il primo cittadino ha varato alcune leggi molto dure contro i musulmani residenti in loco, ma anche delle rigide restrizioni contro le coppie omosessuali.
Prima di tutto, il giovane sindaco ha emanato un’ordinanza che vieta ai cittadini di Asotthalom di andare in giro vestiti con “abiti strettamente musulmani”, così come al bando ci sono finiti anche i muezzin ed eventuali piani di costruzione di moschee.
Paradossale, se si pensa che i musulmani residenti nel Comune in questione siano appena due, e che vengano peraltro descritti dai loro concittadini come pacifici e perfettamente integrati.
E poi ci sono i gay: ad Asotthalom è assolutamente vietato per le coppie gay manifestare pubblicamente il loro amore. Il motivo? Perché «qui siamo tutti bianchi, europei e cristiani e vogliamo mantenere questa cultura»
Ma anche su questo la popolazione locale non sembra poi così in sintonia con i provvedimenti presi dal sindaco: «Alcuni gay vivono tra noi – ha detto un residente – per cui ci capita di parlare con loro, sono molto gentili, poi ciò che fanno a casa loro a noi non ci riguarda, siamo tutti esseri umani».
Matteo D’Apolito