x

x

Hugh Grant gay in A very English Scandal

Interpreta Jeremy Thorpe che fu processato per aver tentato di uccidere il suo presunto amante

Hugh Grant gay nella miniserie per Fox Crime

Dal 23 novembre va in onda su Fox Crime la serie in tre episodi di BBC, A very English Scandal. Protagonista del telefilm è Hugh Grant. L’attore londinese indossa i panni di Jeremy Thorpe, capo del partito liberale inglese negli anni ’70 e Membro della Camera dei Comuni dal ’59. Il leader politico fu processato per aver cercato di uccidere il presunto amante. Alla fine assolto dalle accuse, Thorpe fu comunque travolto da uno scandalo di proporzioni gigantesche, che lo costrinse a mettere fine alla sua carriera. Diretto da Stephen Frears, il serial, ambientato in un paese in cui l’omosessualità è illegale, racconta una storia forte e dai tratti tragici. Si caratterizza però, al contempo, per le dinamiche grottesche e il tipico humour inglese.

Hugh Grant gay interpreta Jeremy Thorpe.

Il 58 enne si cala nel ruolo di Jeremy Thorpe, un parlamentare arrogante e snob, espressione dell’élite britannica.Il capo politico si esprime utilizzando quel sarcasmo dai toni irriverenti, usuale nella cultura britannica.E l’interprete di Notting Hill è abile nel rendere queste nuances del suo personaggio, che risulta così credibile e fastidioso agi occhi dello spettatore.

La trama si innesca su un episodio accaduto un paio d’anni prima che Thorpe sia nominato capo del partito liberale. Il politico è alle prese con una situazione scomoda. Si trova infatti, ad essere ricattato da Norman Scott Ben Wishaw, un suo ex amante che avrebbe sedotto e abbandonato. Questo pretende dall’uomo 30 sterline in cambio del suo silenzio sulla loro relazione. Il killer ingaggiato per far fuori il giovane è un ex pilota di aerei, Andrew Gino Newton. Il sicario, armato di pistola, anziché assassinare Scott, colpisce il suo cane Rinka, che viene così ucciso.

Basata sull’omonimo libro di John Preston, A very English Scandal è una una storia drammatica raccontata senza filtri. Il regista tuttavia, è bravo nell’utilizzare un tipo di narrazione divertente, passando con disinvoltura dal comico quasi grottesco, al dark più angosciante.