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Raffaella Carrà: un disco di Natale per tutte le famiglie, anche quelle arcobaleno

Raffaella Carrà: Ogni volta che è Natale

Raffaella Carrà, torna con Ogni volta che è Natale, una raccolta di canzoni per le festività. Il disco però, include, oltre ai classici natalizi, anche brani particolari, come la ballata popolare spagnola Marimorena o Hallelujah di Leonard Cohen.

La cantante e conduttrice televisiva, in un’intervista, ha rivelato che inizialmente non era intenzionata ad interpretare questo album:

”La Sony ha insistito, dicendomi che tutti hanno un album di Natale, e mi ha spedito 60/70 canzoni di repertorio. A quel punto, ascoltandole, ho pensato che il materiale c’era e ho detto di sì. Il risultato è bellissimo e sono davvero contenta. Questo disco, se lo ascolto, sono proprio io: ci sono mille colori, sentimenti, cose tenere e da ballare”.

I pezzi sono stati riarrangiati da Valeriano Chiaravalle. Come risultato Happy Xmas (War is Over) di John Lennon è diventa un valzer, White Christmas si è trasformata in uno swing e Hallelujah di Leonard Cohen è stato esaltato dalla musica di un’orchestra classica e da due cantanti liriche. L’album contiene anche un brano inedito, Chi l’ha detto, scritta da Daniele Magro. Si tratta di un singolo nel quale, i riferimenti alle feste natalizie son accostati ai temi della precarietà contemporanea e ai rapporti umani:

 “Con un po’ di ironia, come quando dico ‘Il Natale è bello per chi ci crederà’. E nel videoclip, dove i sogni di alcune persone si avverano, ho voluto inserire anche una famiglia gay, ma in modo dolcissimo“.

E quindi, tra i desideri di Natale che si realizzano, vediamo anche quello di un ragazzo che si ritrova magicamente ad avere un fidanzato.

Raffaella Carrà icona gay

La bolognese è da anni considerata un’icona del mondo omosessuale. La 75enne racconta:

“Ero impegnata nella prima Canzonissima, 1970, e iniziai a ricevere lettere di ragazzi disperati per le incomprensioni con la famiglia, pronti a uccidersi. Io non capivo, e qualcuno mi spiegò. E poi ero circondata di costumisti e truccatori gay. Sono persone per cui provo tenerezza, anche se sono diventata un loro idolo mio malgrado. Mi invitano di continuo a feste e appuntamenti gay. Allora l’anno scorso sono andata al Pride di Madrid così ho preso tutti i gay spagnoli in un colpo solo”.

Infatti, in Spagna, la Carrà è considerata un idolo e lì, a differenza che in Italia, le sono state riconosciute varie onorificenze. La ex conduttrice di Carramba che Sorpresa racconta:

“Il primo me lo diede re Juan Carlos anni fa. Andai alla Zarzuela e chi incontrai? Andreotti. Mi guardò e mi chiese cosa ci facessi lì. Lo tranquillizzai: ‘Non si preoccupi, onorevole, non intendo rubarle il governo’. Mentre lo scorso anno l’ambasciatore spagnolo mi ha premiato all’Auditorium della Musica di Roma nominandomi Dama dell’Ordine al merito civile di Spagna. Lì qualcuno ha cominciato a dire che anche l’Italia deve darmi qualche onorificenza. Per me è uguale anche se non mi danno il Cavalierato del lavoro, non voglio raccomandazioni: se non si sono accorti che merito dopo tanti anni di tv, è uguale. Il premio più importante è che la gente mi voglia bene anche se non mi vede in tv”.

Raffaella Carrà sulla violenza contro le donne

La cantante di Rumore si sofferma anche sul delicato tema, molto attuale, che riguarda la violenza subita dalle donne:

”Il mio augurio per Natale è che si buttasse nel cestino il verbo litigare: la lite va a finire nella violenza e a pagare nella maggioranza dei casi siamo noi donne. La mia speranza è che gli uomini siano più comprensivi e che le donne contino fino a dieci, che siano così brave da non litigare perché quando litigano lui ha il sopravvento. E quando una storia si chiude ci deve essere il rifiuto totale di andare all’ultimo appuntamento. È quello il più pericoloso”.

E prosegue parlando della sua esperienza con gli uomini della sua vita:

Parola di una donna che  ha avuto la fortuna di trovare uomini che hanno creduto in me, da Boncompagni in poi. Non era un rapporto paritario, ma ho avuto gli uomini giusti e poi me la sono giocata alla grande. Sono stata e sono una donna libera e spero di aver dato a tutte le donne il coraggio di esserlo. Il pubblico femminile mi segue perché sente che ci sono. Sono dalla loro parte. E quando posso lo dimostro sempre anche in privato”.

Raffaella Carrà sarà ospite allo speciale natalizio dello Zecchino d’Oro del 5 dicembre condotto da Carlo Conti.In questa occasione canterà Happy Xmas (War is Over) col Piccolo coro dell’Antoniano, come nel disco Ogni volta che è Natale.