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Il prof di latino diventa professoressa: colleghi e studenti approvano

Un esempio di autenticità e di coraggio quello di Andrea Perinetti, docente transgender di latino e greco del liceo classico Botta di Ivrea: “Volevo vivere in modo più completo”. 

Il personale scolastico, professori e preside lo sapevano e lo sostenevano. Dopo vent’anni di insegnamento, Andrea Perinetti 61 anni, finalmente fa coming out rivelando il percorso di transizione intrapreso due anni fa che la farà diventare donna anche di fronte alla legge. 

 Un percorso di transizione

Andrea aveva deciso di svelare la sua vera identità di genere nel 2008 rivelandosi come donna ad amici e familiari. Ora nel 2021, per Andrea è giunto il momento di essere sé stessa al 100%. “Volevo vivere in modo più completo la mia professionalità negli ultimi anni di lavoro. Non rinnego il passato, ho un matrimonio alle spalle e due figli grandi. Il passato fa parte della mia storia personale, ma io volevo essere pienamente me stessa e l’ho fatto quando ho dato via tutti i vestiti da uomo, che usavo solo a scuola. E poi le cure ormonali avevano ormai cambiato il mio fisico e non aveva senso coprirlo”.

Le reazioni degli studenti

La prima a sapere di Andrea è stata la dirigente scolastica che si è dimostrata aperta e comprensiva nei confronti della notizia. “Mi ha detto che mi avrebbe accolto in qualunque modo io avessi deciso di presentarmi ai ragazzi. Poi ci sono stati i colleghi: molti che avevano capito mi hanno chiesto perché ci ho messo tanto ad aprirmi. E poi lo hanno saputo gli studenti e le loro famiglie. Non mi aspettavo così tanti messaggi, anche di genitori ed ex allievi: quasi tutti hanno detto che ho avuto forza e coraggio, ma è stata una mia necessità di vita”.

Un esempio da seguire

Il gesto di Andrea ha dato un grande coraggio anche ad altri studenti e studentesse che hanno deciso di aprirsi e di svelare la loro sessualità. Andrea è diventato un simbolo di libertà ma anche un deterrente per certi atti di bullismo basati sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale. “In generale, le nuove generazioni sono molto più aperte e nessuno ha battuto ciglio. Si tratta di ragazzi alla ricerca della loro identità che apprezzano l’onestà e la voglia di vivere secondo le proprie regole ed esigenze. Da quando ho detto la verità ai miei ragazzi nulla è cambiato: semplicemente adesso sono molto più felice anche sul posto di lavoro”.