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1° DICEMBRE: GIORNATA MONDIALE DELLA LOTTA CONTRO L’AIDS

«Con l’Hiv non si scherza, bisogna proteggere se stessi e gli altri e avere rispetto anche del partner» questo il messaggio della ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, che in vista della Giornata mondiale della lotta contro l’Aids, che ricorre, ogni anno, il 1° dicembre, ha rilanciato la comunicazione istituzionale sul tema. Lo scorso lunedì 27 novembre, infatti, la Lorenzin ha presentato a Roma la campagna di comunicazione sulla prevenzione dell’Hiv e le infezioni sessualmente trasmesse.

La campagna, realizzata con la collaborazione dell’Istituto superiore di sanità e il Comitato Tecnico sanitario (Sezioni per la lotta all’Aids e del volontariato per la lotta all’Aids), è accompagnata dal claim “Con l’Hiv non si scherza, proteggi te stesso e gli altri!”. Due i testimonial d’eccezione per gli spot video realizzati: gli attori Dario Vergassola e Giulia Michelini hanno prestato il loro volto in favore della sensibilizzazione.

https://www.youtube.com/watch?time_continue=30&v=Chxa-XolA1w

https://www.youtube.com/watch?time_continue=18&v=J34F0-FHiks

Tante le iniziative di sensibilizzazione, come ad esempio l’innovativa campagna sui social a cura di Anlaids (la potete vedere qui) destinata soprattutto ai giovanissimi. Prodotti diversi che si rivolgono a target diversi, come la stessa ministra ha sottolineato: «C’è poca consapevolezza tra i ragazzi e le ragazze sulle malattie sessualmente trasmissibili e sull’Aids, come se l’Aids fosse scomparso e non è così. Abbiamo pensato a una serie di campagne modulate su diverse fasce di età, su diverse sensibilità, per cercare di riattivare l’allarme, contrastare l’abbassamento della percezione del rischio, promuovere comportamenti corretti».

I dati ufficiali

Durante la conferenza stampa sono stati presentati e commentati i dati dell’Istituto superiore di sanità in merito all’Aids nel 2016.

3.451 le nuove diagnosi di infezione da Hiv riscontrate nel 2016, ovvero 5,7 nuovi casi per 100 mila abitanti con incidenza più alta nelle regioni del centro-nord Italia come Lazio, Marche, Toscana e Lombardia. Questi dati pongono l’Italia, al pari della Grecia, al 13° posto in Europa.

Lo studio rivela, inoltre, una lieve diminuzione sia nelle diagnosi che nella trasmissione della malattia ma allo stesso tempo è stato riscontrato un aumento delle trasmissioni di Aids tra maschi omosessuali. Le persone che hanno scoperto di essere sieropositive nel 2016 hanno un’età media di 39 anni per i maschi e 36 per le femmine, anche se l’incidenza maggiore si registra nella fascia  25-29 anni.