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Bollywood gay, una svolta storica per il cinema indiano

Come mi sentivo quando ho visto quella ragazza è il primo film a raccontare la storia di un amore arcobaleno.

Bollywood gay, il primo film LGBTQ+

Diretto da Shelly Chopra Dhar, nella vita madre di una bimba omosessuale, Ek Ladki Ko Dekha Toh Aisa Laga è l’ultimo film di Bollywood. Tradotto in italiano, il titolo del lungometraggio recita: ”Come mi sentivo quando ho visto quella ragazza”. Protagonista della pellicola è una donna e dunque è facile intuire che il movie parli di un amore omosessuale. Si tratta quindi di una svolta storica per il cinema indiano, che non ha mai toccato fino ad ora tematiche legate al mondo LGBTQ+.

Nei panni del personaggio principale c’è l’attrice Sonam Kapoor, una celebrità nel paese asiatico. La 33enne di Mumbai interpreta il ruolo di Sweety Chaudhary, una donna che rivela ai suoi cari di essere lesbica. La giovane indiana infatti, nasconde questo segreto con il terrore della reazione del padre. Questo è a sua volta interpretato dal papà biologico della Kapoor, l’attore Anil Kapoor. Sweety svela infine la sua vera identità sessuale per non sposare l’uomo impostole dalla sua famiglia, uno scrittore. Al contrario, dichiara di essere innamorata di una donna e decide che è con lei che vuole vivere la propria vita.

L’amore tra le due donne è affrontato con sensibilità e raccontato come qualcosa di assolutamente normale, lontano dall’idea di perversione e immoralità radicata nel paese.

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Bollywood gay, un film rivoluzionario per il cinema indiano

Il film è stato scritto assieme a Gazal Dhaliwal, sceneggiatrice transessuale e racconta la storia di un amore gay contrastato, con l’importante obiettivo di sensibilizzare il paese sul tema. La pellicola, in particolare, intende risvegliare le coscienze dei genitori di figli omosessuali in Asia e altrove. Ek Ladki Ko Dekha Toh Aisa Laga segna un importante passo in avanti per il mondo cinematografico indiano che non aveva mai dato voce a personaggi LGBTQ. A questi, fino ad oggi, erano sempre stati affidati solo ruoli comici.

La regista del film bollywoodiano, Shelly Chopra Dhar, debutta nel ruolo all’età di 62enne. La donna si è cimentata in questa esperienza per dare voce alla comunità arcobaleno in India e per rivendicarne i diritti.

L’omosessualità è infatti nel pase ancora un argomento tabù, controverso e scarsamente preso in considerazione come una realtà importante. Solo lo scorso settembre la Corte Suprema indiana ha finalmente legalizzato i rapporti omosessuali. Le relazioni che non implicassero l’unione tra un uomo e una donna, secondo una netta distinzione di genere, erano infatti considerate un reato. La legge che colpiva questo tipo di rapporti risaliva alla fine dell’Ottocento, nell’ambito coloniale. Tra le pene previste per chi viveva esplicitamente la propria identità sessuale “diversa”, c’era anche il carcere a vita. Shelly Chopra Dhar, ha affermato che è arrivato il momento di un cambiamento ed è quello per cui sta combattendo con il suo lavoro cinematografico.